“Smetti di soffrire: il 4 dicembre vota No al referendum”, i turbamenti di un giovane Pd

Da un’idea di Francesca Fornario il comitato per il No al referendum costituzionale ha prodotto un video satirico per spiegare, con un sorriso, le ragioni del No. Nel filmato si vede un improbabile giovane democratico impegnato in una serrata e sempre meno convinta campagna referendaria telefonica in cui emergono, uno dopo l’altro, tutti i limiti della riforma.

Questo esilarante e illuminante video che vedrete è stato pubblicato su Il Fatto Quotidiano  e illustra in maniera semplice tutto ciò che non va nella riforma, comprese quelle cose che sono in qualche modo correlate.
Il povero telefonista avrà un bel daffare nello spiegare che il senato non verrà abolito ma che elimina il diritto di votare i senatori. Parlerà dei costi della politica che saranno tagliati per 500 milioni di euro salvo poi correggersi sui dati della Ragioneria dello Stato, a soli 50. Al telefono viene chiesto se non fosse stato meglio tagliare i costi dei parlamentari e al povero centralinista tocca ammettere che proprio il PD ha votato contro. Sempre a denti stretti al malcapitato tocca ad ammettere l’aumento di spesa avallato dal governo Renzi per i cacciabombardieri da 500 milioni a 735 milioni di euro……
Il centralinista continua a voler convincere sull’opportunità di abolire il bicamerilismo perfetto andando a incespicare sulla stabità dei governi garantito dalla monocameralità dello statuto albertino che ha avuto “appena 64 governi in 67 anni” e finisce per leggere la semplificazione che  la riforma apporterà all’art.70 (che passerà da .. parole a …parole). Nell’enfasi della spiegazione per propagandare il Si si dimentica che una riforma costituzionale è già stata fatta nel 2012 per inserire il pareggio di bilancio per colpa della crisi e dell’attacco degli speculatori della Goldman Sachs, elevando poi proprio Monti -uomo di punta della Goldman Sachs- come primo ministro. Parla poi degli effetti futuri che avrà il JobsAct sull’occupazione giovanile garantendo che tra 10 anni i giovani disoccupati non saranno più….giovani! “Votando Si le leggi verranno approvate più in fretta!” dice tronfio ma subito torna sui suoi passi per la legge salvabanche approvata in sole due settimane e la legge sulla riforma delle pensioni approvata in soli 19 giorni. Il giovane piddino poi nega la svolta autoritaria che si avrebbe con la riforma, che grazie all’Italicum assegna il 53% dei seggi con appena il 35% dei voti e comincia a sciorinare nomi di persone e di enti della sinistra storica che non si riflettono in questa riforma di Marchionne, della BCE, di Briatore e Lapo e della JP Morgan, finendo per disperarsi .
Guardate il video e ricordate sempre: con il Si Verdini entrerà nella maggioranza di governo, con il NO rimarrà in appoggio al governo…..

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